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Le rimuginazioni ossessive

Nel tentativo di risolvere un dubbio, la mente ne crea un altro, e da questo ne nasce un altro ancora. Come nascono le rimuginazioni ossessive, e come uscirne.

rimuginazioniLo conoscete il “paradosso dell’orso polare”? Se qualcuno vi dice: “Nel prossimo minuto non pensare a un orso polare!”, voi non potrete fare a meno di visualizzare l’animale. È il meccanismo alla base delle rimuginazioni ossessive, pensieri ripetitivi e intrusivi di cui non ci si riesce a liberare. La difficoltà nasce proprio dal fatto che chi ha questi pensieri fa di tutto per resistervi, per sopprimerli, per cercare di cacciarli dalla sua mente. Questo sforzo continuo non solo è inutile, ma è la ragione per cui diventa impossibile smettere di rimuginare, e si finisce col sentirsi intrappolati in una battaglia senza fine. Continua a leggere

Cari paradossi

Ci sconcertano ma al contempo ci rivelano la verità: ecco perché amiamo i paradossi. Ci avvicinano a quella che è la nostra vera natura, fatta di ambivalenze e contraddizioni. 

escherL’uomo è un animale razionale? Rispetto a quella di Aristotele, desta meno problemi la definizione di Platone, che si limitava a dire che “l’uomo è un bipede implume”. Che l’agire dell’uomo sia improntato alla razionalità è invece un’affermazione ben più azzardata, messa in discussione da generazioni di psicologi, e ultimamente anche da neuroscienziati. I tipici comportamenti umani sembrano troppo spesso pieni di contraddizioni, e più vicini ai paradossi (intesi come coesistenza di realtà opposte e apparentemente inconciliabili) che alla logica.
Secondo Anna Freud (figlia di Sigmund), la razionalità è più spesso usata per giustificare i propri comportamenti (per nulla razionali) piuttosto che per guidarli: la psicoanalista sosteneva infatti che la “razionalizzazione” fosse un meccanismo di difesa evoluto, adottato per renderci accettabili atteggiamenti, idee e sentimenti di cui non siamo in grado di riconoscere (o non vogliamo accettare) le reali motivazioni. Le neuroscienze (dal fenomeno dello split brain alle più recenti indagini sulla coscienza) hanno in parte confermato questa teoria. Insomma, la razionalità con il comportamento umano c’entra poco. Per parafrasare Aristotele, appare più corretto affermare che “l’uomo è un animale paradossale”.

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Paradossi famosi

Da Zenone a Epimenide: i paradossi più noti dell’antichità (e non).

zenone di elea* I paradossi di Zenone (tramandati da Aristotele) dimostrano, usando gli strumenti della logica, l’impossibilità del moto e del pluralismo. Tra i primi uno dei più noti è quello di Achille e la tartaruga. In una gara di corsa Achille piè veloce concede alla tartaruga qualche centimetro di vantaggio alla partenza. A rigor di logica, secondo Zenone, Achille non potrebbe mai a raggiungerla poiché dovrebbe prima raggiungere la posizione occupata precedentemente dalla tartaruga che, nel frattempo, sarà avanzata raggiungendo una nuova posizione che la farà essere ancora in vantaggio. In pratica Achille non vince perché non riuscirà mai a colmare gli infiniti intervalli che compongono il vantaggio della tartaruga. Il paradosso è stato ripreso da molti autori, tra cui Lewis Carroll e Douglas Hofstadter (in Godel, Escher, Bach: un’eterna ghiranda brillante). Continua a leggere

Aforismi paradossali

oscar wildeMolti aforismi (brevi frasi che condensano concetti filosofici e morali) contengono paradossi. Eppure, nonostante la loro intrinseca contraddittorietà, li avvertiamo più veri e più potenti rispetto ai concetti che seguono i classici (e ingabbianti) binari della razionalità. Il loro potere illuminante è sfruttato anche in psicoterapia: svelano la natura contraddittoria dell’essere umano, e liberano dalle “trappole” della logica. Continua a leggere