La terapia del perdono

Quando si subisce un torto, l’istinto è vendicarsi. In realtà la strategia migliore per liberarsi dalle emozioni negative non è la vendetta ma il suo contrario: il perdono. 

Chi la fa l’aspetti. Sangue chiama sangue. Quando subiamo un torto, la percezione immediata è che abbiamo diritto a un risarcimento. Che l’unico modo per ristabilire l’equilibrio e ritrovare la pace sia la vendetta.
È solo negli ultimi decenni che la ricerca scientifica si è soffermata sul tema, scoprendo quello che la maggior parte delle religioni suggerisce da tempo: la strategia più efficace per reagire a un’offesa, per proteggere la nostra salute fisica e mentale, è esattamente quella opposta. È perdonare. Continua a leggere

Nella mente di un pedofilo

La pedofilia è un argomento disturbante. Il pedofilo, più che ogni altro autore di reato, è oggetto di repulsione e condanna senza appello. Ma come eradicare un fenomeno se non si cerca di comprenderlo?

Head III, Francis BaconUn mostro. La persona accusata di pedofilia genera spesso reazioni potenti, viscerali, scomposte. Che cosa c’è di peggio che abusare sessualmente di un bambino, che non può difendersi né capire, e che porterà cicatrici profonde per tutta la vita? Chi lo fa non può che essere un diavolo, un orco, un essere  abietto. Questi epiteti, se da una parte permettono di prendere le distanze da qualcosa che percepiamo disumano, “mostruoso” appunto, dall’altra non aiutano a comprendere e a prevenire in modo efficace un fenomeno tutt’altro che raro e circoscrivibile: i pedofili sono persone di ogni età ed estrazione sociale, per lo più maschi (le donne sarebbero circa il 4 per cento); e sono numerosi, visto che a subire abusi sessuali è circa un bambino su 10, anche se i dati sono incerti e contraddittori, considerando che la maggior parte dei casi non viene alla luce. Continua a leggere

Infedeltà: intervista a Esther Perel

La psicoterapeuta belga Esther Perel spiega perché l’infedeltà non è solo un ostacolo, ma anche un’opportunità per migliorare la vita di coppia 

L’infedeltà è un argomento tabù: è universalmente condannata ma universalmente praticata. La psicoterapeuta belga Esther Perel, che si dedica da molti anni alla terapia di coppia, l’ha resa il centro delle sue ricerche. Nel libro Così fan tutti (Solferino libri) esamina proprio attraverso la lente del tradimento le profonde trasformazioni che si sono verificate nella vita di coppia negli ultimi decenni. L’infedeltà è infatti di uno dei motivi più spesso addotti nelle richieste di divorzio ma può rappresentare, sostiene Perel, anche un’opportunità per migliorare una relazione che non stava funzionando
L’ho intervistata mentre era ospite al Festival della Mente di Sarzana (2018).
Continua a leggere

Il ruolo chiave delle emozioni

Bistrattate per secoli, le emozioni oggi sono al centro della ricerca scientifica. L’intervista alla psicologa Lavinia Barone.

Ritenute un residuo irrazionale del comportamento animale e per questo snobbate per secoli dagli scienziati (con poche eccezioni, tra cui Charles Darwin), da qualche anno a questa parte le emozioni stanno vivendo un momento di auge nell’ambito della ricerca scientifica. L’intervista a Lavinia Barone, docente all’Università di Pavia, autrice e curatrice di vari libri sulle emozioni, ricercatrice nel campo dello sviluppo emotivo dei bambini e degli adolescenti e dei disturbi legati a una cattiva regolazione delle emozioni.   Continua a leggere

Che cos’è la personalità

La personalità è quel particolare modo di essere che caratterizza ciascuno di noi. Ma come si forma? Ed è stabile o si modifica nel tempo?

“Ha una personalità spiccata”. Oppure: “è senza personalità”. Capita spesso di fare o udire affermazioni di questo tipo. Se però ci chiedessero di definire che cosa davvero intendiamo con la parola “personalità”, la maggior parte di noi non saprebbe dove cominciare. Vediamo dunque di che si tratta.

Continua a leggere

Perché le relazioni sono importanti

La teoria polivagale chiarisce l’importanza delle relazioni sociali per il nostro benessere. A partire dalla relazione psicoterapeutica.

Veronica deve parlare di fronte a un centinaio di persone: è agitata, teme di fare una brutta figura, ma lo sguardo interessato e amichevole di uno spettatore della prima fila la tranquillizza e le permette di iniziare serenamente il suo discorso. Pietro, al suo primo giorno di scuola elementare, è spaventato perché non conosce il luogo né le persone: decide allora di presentarsi a un bambino a caso, dalla faccia simpatica, e mentre l’altro gli sorride e si presenta a sua volta la paura è già passata. Giovanni è preoccupato perché si è perso in un paese straniero: in un inglese stentato chiede informazioni a un passante, e il fatto che questi gli presti attenzione per cercare di comprenderlo e aiutarlo lo fa subito sentire meglio.
Sono tre esempi di “ingaggio sociale”, l’istinto a cercare di entrare in comunicazione con un nostro simile, anche sconosciuto, per “metterci in sicurezza” e placare una condizione di stress. Si tratta di un meccanismo di cui non siamo pienamente consapevoli perché mediato da una parte del sistema nervoso ancora poco esplorato, eppure alla base del nostro benessere: il sistema nervoso autonomo. Continua a leggere

Lo psicoterapeuta ideale

Impegno, flessibilità, sincerità, umiltà, coraggio, amore e capacità di riconoscere i propri errori. E perfino un pizzico di follia. Sono alcune delle caratteristiche che rendono uno psicoterapeuta davvero bravo. È il risultato di un’indagine complessa che ha combinato i dati della ricerca scientifica con le idee espresse dai più illustri terapeuti viventi.

Riconoscere uno psicoterapeuta bravo non è facile: non ci sono parametri facilmente identificabili né criteri di misurazione condivisi. Inoltre la terapia è prima di tutto una relazione di collaborazione, il cui esito non dipende solo dallo psicoterapeuta, ma anche e soprattutto dal paziente: se una persona non è abbastanza motivata e non possiede alcune risorse di base è difficile che ci sia un cambiamento duraturo.

Come in tutte le professioni, tuttavia, ci sono indubbiamente professionisti che lavorano meglio degli altri. Ma come riconoscerli? Ci sono indizi o segnali che permettono di capire se uno psicoterapeuta fa bene il suo lavoro? Due psicoterapeuti americani, Jeffrey Kottler e Jon Carlson, hanno provato a identificarli combinando i risultati di centinaia di studi scientifici, interviste a famosi terapeuti e capiscuola ed esperienze sul campo, e hanno raccontato il loro lavoro in un libro, Essere un eccellente terapeuta (Elsevier Italia). Quali sono dunque le loro conclusioni?
Continua a leggere

La rivoluzione di Basaglia

Quaranta anni fa, il 13 maggio 1978, veniva approvata la “legge Basaglia” che – in anticipo su tutto il mondo – aboliva i manicomi.  Ripercorriamone la storia.

“Psichiatri, attenti: la vostra unica superiorità rispetto ai pazienti è la forza”. Lo aveva detto un gruppo di surrealisti francesi nel 1925, lo ribadiva, nel 1964, un giovane psichiatra veneziano durante il primo convegno di psichiatria sociale di Londra. Parole che suonavano provocatorie, così come il lavoro che presentava al convegno: La distruzione dell’ospedale psichiatrico come luogo di istituzionalizzazione. Certo, allora nessuno dei presenti poteva immaginare che quel carismatico quarantenne di nome Franco Basaglia, da poco direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia, sarebbe stato l’autore di una delle più grandi rivoluzioni della psichiatria: l’abolizione dei manicomi. Continua a leggere

Intervista a Duccio Demetrio

Secondo il filosofo Duccio Demetrio, il modo migliore per affrontare periodi di confusione e di stasi è scrivere: aiuta a sbloccarsi e porta nuova linfa al proprio cammino

Filosofo e scrittore, Duccio Demetrio è il direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, da lui fondata nel 1998, e dell’Accademia del silenzio. Le sue ricerche, insieme ai corsi che tiene in varie parti di Italia, promuovono la scrittura di sé, allo scopo di sviluppare il pensiero interiore e autoanalitico, e come pratica filosofica e terapeutica.
Già centinaia di persone si sono recate ad Anghiari (un borgo della provincia di Arezzo, considerato tra i più belli d’Italia) per ritrovare la voglia di occuparsi di sé, ma anche per scoprire le storie degli altri. Continua a leggere

La psicoterapia online

Si può curare un disagio psichico collegandosi al computer? La ricerca dice che non ci sono controindicazioni alla psicoterapia online

Il lettino, si sa, è passato di moda: per curare le malattie della psiche oggi si preferisce sedersi di fronte al terapeuta. Negli ultimi anni, però, si sta affacciando una novità: sempre più spesso, invece che varcare la porta dello studio, si preferisce accendere il computer. E conversare con lo specialista attraverso lo schermo. Diffusissima negli Stati Uniti e in Nord Europa, la psicoterapia online è molto praticata anche nel nostro Paese. Ma… si può fare? E funziona? Il dibattito è acceso e a manifestare dubbi sono tanto gli specialisti quanto i pazienti. Continua a leggere